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Dicembre: il mese multitasking per eccellenza!

Si sta avvicinando a grandi falciate uno dei periodi dell'anno che amo di più in assoluto: il Natale.

Le lucine colorate, il calore del camino, la casa addobbata, i biscotti profumati che decorano la tavola, le cioccolate calde che mi concedo e la preparazione dei regali.


Pura magia per me!


Ma é anche uno dei periodi più stressanti che ci mettono a dura prova. Alzi la mano chi, come me, ha la sensazione che tutto diventi urgente, tutto deve essere pronto prima di Natale, tutto debba essere fatto entro l'arrivo delle feste.


Ed ecco che piovono richieste da ogni parte: il datore di lavoro che pretende che quel progetto sia pronto prima di andare in vacanza, i clienti che vogliono risolvere il loro problema, inviti ad aperitivi e cene, la recita dei tuoi figli a scuola, la festa di Natale dell'associazione di cui fai parte, il concerto di beneficenza,...


Insomma sembrerebbe davvero che al 31 dicembre il mondo finisca ma, perfino i Maya si sono sbagliati!


Non ti va di leggere tutto l'articolo?

Ascolta l'episodio del mio Podcast SerenaMente Donna!




La prima notizia é che: il 1 gennaio è solo una data, un numero come un'altro.


Sono certa che ti sia resa conto anche tu che ogni anno, nonostante ci si aspetti chissà che dall'inizio di quello nuovo, ben presto torna tutto alla normalità.

E se per caso non avevi rispettato una scadenza, beh, é ancora li, al suo posto che aspetta di essere portata a compimento, non é di certo esplosa o si é dissolta nel nulla.


Ma allora perché impazziscono tutti proprio nel periodo in cui dovremmo essere più rilassati, più felici, e magari anche più buoni?


Perché corriamo da una parte all'altra senza alcun senso e trasformiamo questo mese in un mese di frenesie?


Io una risposta me la sono data: perché non vogliamo deludere le aspettative degli altri.

Dimenticandoci completamente di noi, delle nostre esigenze e del fatto che abbiamo energie e tempo limitati.


La seconda notizia è che: possiamo dire di no a ciò che non reputiamo importante e urgente.


Questa regola vale sempre in generale nella vita e sarebbe perfetto applicarla in tutti i periodi dell'anno, ma diciamo che dicembre potrebbe essere un buon campo di prova.


Scegli a cosa voler dare la priorità, scegli dove vorresti essere davvero e dove invece faresti a meno di andare, cosa vorresti fare e cosa invece non ti entusiasma particolarmente.


Quando lavoravo ancora in ospedale organizzavo tutti gli anni un mega aperitivo di Natale a casa mia con tutti i nostri amici più cari. Non fraintendermi, lo facevo con il cuore ed era una cosa che amavo molto fare ma richiedeva un investimento di energie e tempo considerevole.


Iniziavo un mese prima a progettare tutte le prelibatezze che avrei preparato (e visto che sono un'amante della cucina non compravo nulla di già pronto, perfino il pane con cui venivano accompagnati i salumi).


Mi ci voleva un'intera settimana per realizzare il banchetto, preparare la casa ad accogliere tutti e i regalini che pensavo per ognuno di loro.


Il risultato? Che quando arrivava il giorno tanto atteso ero talmente stanca e sopraffatta da non riuscire a godermi la festa e gli amici.


Quando ho deciso di rinunciare a questa tradizione e trovare un approccio diverso, ma per me sicuramente migliore sotto ogni punto di vista, so di aver deluso alcuni dei miei più cari amici.


In diversi aspettavano l'evento con emozione e iniziavano a scrivermi settimane prima per avere le anticipazioni di cosa avrei preparato.


Sono lusingata che la mia festa di Natale riscuotesse così tanto successo, ma mi sono concessa la possibilità di mettermi al primo posto.


In fondo lo scopo era quello di stare con loro, godersi il momento e scambiarsi gli auguri.


E quindi ho pensato che se, anziché invitare tutti in una volta, avrei potuto invitare ciascuno di loro in momenti diversi.


Mi sarei sicuramente potuta assaporare il piacere dello stare insieme e, sfruttando le vacanze di Natale per me irrinunciabili, avrei avuto tutto il tempo di preparare anche una cena a sera se avessi voluto.


Mi è costato molto rinunciare a questa tradizione, non te lo nascondo.

Ma perchè continuare a fare una cosa che alla fine mi lasciava un po' l'amaro in bocca quando esiste sempre la possibilità di trovare un modo diverso, un approccio diverso?


La terza notizia è che: quando dici di no solo tu sei convinta di deludere davvero gli altri.


Certo, magari all'inizio ci possono restare un po' male, ma per quanto tempo? Sono convinta che dopo 5 minuti sia tutto dimenticato. Sei tu invece che lasci che i tuoi sensi di colpa portino avanti quella sensazione per giorni se non per settimane.


E soprattutto se scegli di non deludere gli altri, nonostante accetti di fare una cosa che non ti senti di fare, deludi te stessa.


Deludere te stessa può avere conseguenze davvero importanti per la tua autostima.


Mi sento di darti qualche suggerimento che, con il tempo, si sono rivelati molto utili, non solo in questo periodo.

Organizzati in anticipo (in fondo Natale é il 25 dicembre da sempre) quindi, perché rimandare all'ultimo momento?


Pensa che io chiedo ad inizio settembre alla mia famiglia di scrivere la loro Wish List così che posso cercare con calma la soluzione migliore per un regalo ben pensato e accuratamente scelto.


Decidi a quanti eventi vorrai partecipare. 2? 3? 4? Eventualmente alternali di anno in anno.

Un'anno vai con la tua amica a visitare quel mercatino di Natale, l'anno dopo accontenta l'associazione di cui fai parte e partecipa alla loro festa.


Dai la priorità alle cose che reputi importanti per te e solo per te.


Solo così tornerai a goderti a pieno la magica atmosfera di questo mese così speciale.


Fammi sapere nei commenti se ti sei ritrovata in uno o più passaggi e cosa ne pensi.





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